Intervista esclusiva a Michal Horáček

Ho conosciuto Michal Horáček lo scorso ottobre in occasione di Italy Brick Expo, a Roma.

Un incontro che mi ha colpito non solo per il valore delle sue opere, ma per il modo in cui riesce a coniugare rigore storico, atmosfera narrativa e una sensibilità artistica molto personale.

Vincitore di Czech LEGO Masters, Michal è un builder di grande talento, riconoscibile per i suoi castelli e diorami medievali, spesso sospesi tra realismo architettonico e suggestioni più oscure. Le sue creazioni non si limitano a essere belle da vedere: invitano l’osservatore a fermarsi, esplorare i dettagli, immaginare storie.

In questa intervista ripercorriamo l’esperienza di Italy Brick Expo, il suo approccio alla costruzione, l’evoluzione del suo stile e uno sguardo ai progetti futuri. Buona lettura!

Dopo l’incontro a Italy Brick Expo, che impressione ti ha lasciato il pubblico italiano e che tipo di scambio si è creato attorno alle tue opere?

Vorrei innanzitutto ringraziarti molto per l’invito all’intervista. Colgo anche l’occasione per ringraziare gli organizzatori di Italy Brick Expo per avermi invitato a questo meraviglioso evento.

Se devo dire che impressione mi ha lasciato, devo ammettere che è stata perfetta. L’organizzazione è stata davvero eccellente. Io e la mia famiglia siamo rimasti piacevolmente sorpresi dall’ospitalità italiana.

Per quanto riguarda il pubblico italiano, lo ricorderò con grande affetto per molto tempo. Sono rimasto colpito dal loro enorme interesse per le opere esposte. Il fatto che si fermassero a lungo davanti a ogni modello, studiandone ogni dettaglio, è stata per me una vera sorpresa, dato che nella Repubblica Ceca la percentuale di visitatori di questo tipo è decisamente più bassa.

Sono stato molto caricato dall’atmosfera positiva che emanava dal pubblico italiano e spero davvero di avere l’opportunità di tornare a esporre in Italia in futuro.

Nei tuoi castelli c’è sempre un equilibrio molto preciso tra accuratezza storica e atmosfera narrativa. Quando inizi un nuovo progetto parti da una ricerca storica o lasci più spazio all’istinto e alla fantasia?

Per diversi anni ho attraversato una fase in cui mi sono dedicato soprattutto a creazioni a tema horror. Tuttavia, non volevo costruire edifici completamente fantastici, quindi ho sempre inserito in ogni modello ispirazioni tratte dall’architettura medievale reale, adattandole a un’atmosfera più oscura.

In questo modo sono nati castelli contorti, semidiroccati, ma sempre basati architettonicamente su qualcosa di reale.

Recentemente sono tornato a costruire modelli che rappresentano il Medioevo reale. Il videogioco Kingdom Come: Deliverance mi ha indirizzato verso questo cambiamento: mi ha colpito molto dal punto di vista visivo e ho trovato in esso grande ispirazione per le mie MOC.

Nel mio nuovo diorama di castello traggo ispirazione per la costruzione delle case sia da questo gioco sia da fonti storiche. Credo che grazie a questo approccio riuscirò a ricreare in modo il più dettagliato possibile gli elementi architettonici e gli stili utilizzati nel Medioevo.

Con il tempo il tuo stile è diventato sempre più riconoscibile. Cosa è cambiato di più nel tuo modo di costruire rispetto a qualche anno fa?

Come la maggior parte dei builder LEGO, cerco di crescere nel tempo, di usare tecniche sempre più dettagliate e raffinate.

Ci sono però alcuni elementi che non cambio mai: mi piace avere angolazioni diverse negli edifici e utilizzo spesso tecniche simili per certi tipi di dettagli. Questi elementi finiscono per creare una sorta di “firma” riconoscibile nelle mie creazioni.

C’è una competenza non direttamente legata ai LEGO – come architettura, fotografia o modellismo – che ritieni fondamentale per crescere davvero come builder?

Ho sempre amato l’arte. Fin da bambino mi è piaciuto creare con le mani: disegnavo, costruivo modelli di aerei e navi storiche. Mi sono anche formato come orafo, anche se purtroppo non pratico più questo mestiere.

Amo l’architettura medievale, quindi con la mia famiglia visitiamo spesso castelli e rovine. Tutto questo mi aiuta moltissimo nella costruzione delle MOC con i mattoncini LEGO.

Esporre a una fiera cambia inevitabilmente il modo in cui un MOC viene progettato. Che consiglio daresti a chi si appresta a esporre per la prima volta a un evento come Italy Brick Expo?

Il mio primo consiglio per i builder alle prime armi è: non comprare un’auto con il bagagliaio piccolo 😁🤣.

Mi sono sempre piaciute le auto poco pratiche e, quando dovevo portare una creazione LEGO a una mostra, finivo per maledirmi perché farla entrare in macchina era un problema.

Scherzi a parte, se vuoi iniziare a esporre, osserva prima i builder più esperti, guarda le tecniche che utilizzano, usa la tua immaginazione e continua a provare a inventare e realizzare creazioni interessanti. E soprattutto, credi che in poco tempo potrai diventare un grande builder.

 

Se potessi parlare con il “te stesso builder” di dieci anni fa, che consiglio gli daresti oggi?

È una domanda molto interessante, alla quale faccio sinceramente fatica a rispondere, perché in tutti questi anni ho continuato a cavalcare la stessa onda LEGO 😁.

Stai lavorando a qualcosa di nuovo in questo periodo? Puoi darci una piccola anticipazione?

Dopo essere tornato da Italy Brick Expo, ho avuto una fortissima voglia di costruire. Già prima della mostra avevo in mente di ricostruire la città collegata al castello. Era molto più antica del castello stesso e, dal punto di vista costruttivo, piuttosto diversa. Per questo non ero completamente soddisfatto della loro combinazione.

Ho quindi smontato l’intera città e ho iniziato a costruire un nuovo diorama di castello, in cui il Castello di Pirkštejn resterà l’elemento dominante, ma sarà circondato da edifici che gli si armonizzeranno meglio dal punto di vista visivo.

Sotto il castello ci sarà un mulino ad acqua funzionante con edifici agricoli circostanti, mentre dall’altro lato la parte cittadina sarà collegata al castello e includerà anche una fucina, con viste parziali sugli interni illuminati.

Vorrei che il visitatore potesse immergersi nella vera atmosfera medievale osservando il mio nuovo diorama. Ma c’è ancora molto lavoro da fare prima che sia completamente terminato.

Grazie Michal per la disponibilità, la sincerità e il tempo dedicato a questa intervvista. È sempre stimolante confrontarsi con builder capaci di raccontare non solo come costruiscono, ma perché lo fanno, e di trasmettere una visione così personale e consapevole del mattoncino LEGO®.

Non resta che attendere i suoi prossimi lavori, con la certezza che continueranno a farci viaggiare nel tempo, tra pietra, legno e atmosfera medievale. Grazie per averci accompagnato in questo percorso.

 

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