Intervista esclusiva a Norton74

Tra i builder più ammirati e rispettati nel panorama internazionale, Andrea Lattanzio, conosciuto nella community come Norton74, è senza dubbio uno dei nomi che ogni appassionato LEGO® dovrebbe conoscere. Orgoglio italiano nel mondo dei mattoncini, Andrea è il talentuoso autore del progetto originale che ha dato vita al set LEGO® Ideas 21338 La Baita, una delle creazioni più apprezzate e celebrate degli ultimi anni.

Ma il suo percorso non si esaurisce certo qui: nel tempo ha realizzato numerose opere uniche capaci di conquistare fan da ogni angolo del mondo, guadagnandosi un posto speciale nel cuore della community AFOL.

Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con lui e di raccogliere in questa intervista esclusiva un racconto autentico della sua passione, del suo approccio creativo e della filosofia che guida ogni sua costruzione. Con Andrea abbiamo parlato anche della sua nuova proposta su LEGO® Ideas, la suggestiva Stilt House, una casa su palafitte sospesa sull’acqua che racchiude tutta la sua poetica costruttiva e che meriterebbe senza dubbio di diventare un set ufficiale.

 

Ciao Andrea! Com’è nata l’idea della Stilt House? È stato un ricordo personale, un viaggio o un riferimento particolare a ispirarti?

Ciao Carlo! La Stilt House nasce da una mia personale passione per le abitazioni bizzarre e fuori dagli schemi. Nel corso degli anni infatti ho cercato di ricostruire innumerevoli case particolari prendendo spunto da libri, film, illustrazioni e anche viaggi. E proprio durante un viaggio in Abruzzo di qualche anno fa mi sono imbattuto nei famosi Trabocchi della costa adriatica: me ne sono innamorato a prima vista e ho deciso subito di ricostruirli con i mattoncini LEGO. A onor del vero già in passato avevo creato delle abitazioni sospese prendendo spunto dai film del maestro Hayao Miyazaki e così, sfruttando alcune tecniche giù usate, nel 2023 ho creato la Stilt House nella conformazione attuale visibile su LEGO IDEAS.

Nel progetto compaiono Theo e Pablo, due personaggi che sembrano usciti da un romanzo. La loro storia è nata prima, come base per sviluppare il modello, o è arrivata in un secondo momento per completarne il racconto?

La storia di Theo e Pablo nasce insieme al progetto, n’è è una parte importante e imprescindibile. Spesso i miei lavori nascono già con una storia al loro interno ed è proprio questo il caso. Una curiosità: Pablo è il nome di mio figlio e Teo è il nome di mio fratello. Theo è un pescatore barbuto che vive con il suo gatto Kiki nella palafitta mentre Pablo è un suo caro amico che nel diorama lo sta raggiungendo con la sua piccola barca bianca. 

Sia la Stilt House che la tua A-Frame Cabin evocano luoghi immersi nella natura, quasi rifugi lontani dal caos. Possiamo dire che queste creazioni riflettano anche la tua ricerca di quiete e armonia?

Come ho detto in precedenza sono molto attratto dalle abitazioni strane, siano esse palafitte, case sull’albero o…A-Frame Cabin. E quasi sempre queste dimore si collocano in ambienti naturali incontaminati e tranquilli. Probabilmente nel mio subconscio sono alla ricerca di luoghi ameni in contrapposizione al caos della città in cui vivo tutti i giorni: Milano.

In un’epoca in cui molti builder usano software digitali, tu sembri preferire il contatto diretto con i mattoncini. Quanto è importante per te questa scelta “artigianale”?

Non utilizzo mai programmi di digital design per le mie MOC, penso che sia molto importante lasciare spazio all’improvvisazione durante la fase di costruzione e questo è possibile solo avendo i mattoncini tra le mani. Adoro “ravanare” tra i pezzi sfusi per trovare delle soluzioni inaspettate e originali, in altre parole per trovare delle NPU (New Part Usage). Inoltre per me fotografare la MOC è importante tanto quanto costruirla e non c’è rendering che possa eguagliare una foto vera con luci, ombre e colori naturali.

Nel corso degli ultimi anni però ho dovuto anch’io ripiegare su Stud.io, il software messo a disposizione da Brickink, poiché, per partecipare all’ormai noto Bricklink Designer Program, ho dovuto necessariamente fornire il modello della MOC in digitale completo di istruzioni. Devo dire che in fondo è stato divertente.

 

Se dovessi immaginare la tua prossima sfida creativa senza limiti di budget o pezzi, quale progetto vorresti realizzare?

E’ da molto tempo che sulla mia wishlist c’è una MOC ispirata ai film del maestro Miyazaki; penso di aver individuato il film e la scena che voglio riprodurre ma, come mia consuetudine, prima della pubblicazione delle nuove MOC sulle mie pagine social non rivelo mai nulla. Quindi se siete interessati, ogni tanto buttate un occhio sui miei profili social e magari, prima o poi, scoprirete la nuova creazione ispirata la maestro dell’animazione giapponese.

Il percorso creativo di Norton74 dimostra come passione e creatività possano trasformare semplici mattoncini in costruzioni capaci di raccontare storie e suscitare emozioni. Con il suo stile unico e l’attenzione ai dettagli, Andrea continua a sorprendere la community con progetti sempre nuovi e originali.

La suggestiva Stilt House porta con sé tutta la poesia e l’eleganza del suo stile inconfondibile, ed è senza dubbio uno dei progetti più interessanti attualmente in corsa su LEGO Ideas.

👉 Se anche tu vorresti vedere questo progetto trasformarsi in un set ufficiale LEGO®, clicca qui e sostieni la Stilt House!

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