Viaggio nel mondo creativo di Castor-Troy: intervista esclusiva

Ci sono builder che con le loro creazioni riescono a lasciare un segno indelebile nella community LEGO®: Lionel Martin, conosciuto come Castor Troy, è senza dubbio uno di questi.

Pioniere sin dai tempi di LEGO® CUUSOO e protagonista assoluto su LEGO® Ideas, Castor Troy ha collezionato una serie impressionante di riconoscimenti:

  • 9 progetti arrivati a 10.000 supporter (il traguardo massimo della piattaforma)

  • oltre 110 badge “Luminary” per idee capaci di attrarre centinaia di follower

  • più di 10 progetti da 5.000 supporter e 12 entrati nel Club dei 1.000

  • il raro badge Pioneer, che testimonia il suo percorso iniziato ben prima del 2014

  • partecipazioni a challenge ufficiali e attività della piattaforma

La sua carriera parla da sola: non è un semplice builder, ma un autentico visionario del mattoncino, capace di coniugare estetica, originalità e storytelling.

Grazie all’amicizia “digitale” che ci lega a Lionel, siamo particolarmente felici di proporvi questa intervista esclusiva: un viaggio nel mondo creativo di Castor Troy, la mente dietro alcuni dei progetti più incredibili della community LEGO®.

Aprendoci le porte della sua LEGO room, Lionel ci accompagna tra passione, ingegno e dettagli sorprendenti, regalandoci uno sguardo unico sul suo modo di vivere il mattoncino.

🎥 Ecco il suo video-saluto, seguito dall’intervista completa che vi porterà alla scoperta del suo universo creativo.


Innanzitutto, congratulazioni per aver raggiunto i 10.000 voti! Speriamo davvero che il tuo progetto venga selezionato dal team LEGO® Ideas… Il castello di Edward mani di forbice è realizzato con un’attenzione incredibile ai dettagli, anche se il film non mostra mai davvero la sua struttura completa. Come hai affrontato questa sfida di progettazione?

Per prima cosa, adoro questo film: è il mio preferito di Tim Burton. So che per i follower più giovani può sembrare un film “vecchio”, ma quando lo si scopre per la prima volta si resta immersi in quell’universo unico. È fiabesco, magico, inquietante. Credo sia anche il film preferito di Tim Burton.

La creazione è nata durante le vacanze di Natale, mentre eravamo a casa dei miei suoceri: mi annoiavo un po’ e ho deciso di partecipare al concorso. Come faccio sempre per questo tipo di progetti, ho iniziato guardando cosa si trovava già in rete. Ero indeciso se realizzare una parte della città con un castello in microscale e relative minifigure, oppure concentrarmi solo sul castello. In realtà, esistono molti gadget legati a Tim Burton, tra cui piccoli castelli in maquette 360°, che mi sono serviti come modello di riferimento.

Sapevo anche che c’erano già altri progetti LEGO®, quindi bisognava arrivare per primi a pubblicare. Per fare davvero la differenza ho scelto tre elementi: collocare il castello sul suo roccione (cambia tutto), creare minifigure curate e aggiungere una miriade di dettagli. Ho lavorato a ritmi velocissimi: in soli tre giorni avevo completato il progetto in Studio 3D e i rendering. Non mi era mai successo di andare così rapido.

Un consiglio: un castello posato a terra, per quanto bello, non avrà mai lo stesso impatto di uno collocato su un roccione, anche se meno riuscito. Quello sullo sperone roccioso darà sempre l’effetto “WOW”.

(scopri il progetto qui)

Un altro tuo progetto, Witch House, è in corsa e speriamo raggiunga presto i 10.000 voti. In questo caso proponi una strega molto diversa dagli stereotipi classici. Cosa ti ha spinto a rappresentarla in modo più umano e benevolo?

Sono padre di due figlie e ho cinque nipoti femmine. Mi piace la compagnia delle donne. Le voglio indipendenti e intelligenti. So che sono controcorrente e che oggi le mie idee sono minoritarie, ma detesto il maschilismo.

La mia strega è indipendente, cresce i suoi figli da sola in campagna. Coltiva piante, è vicina alla natura. I nobili, i malati, i notabili vengono dalla città vicina per farsi curare. (Saranno gli stessi che poi porteranno le streghe al rogo). Rivendico questo lato militante nella mia creazione 😌.

Dal punto di vista costruttivo, mi sono ispirato molto al set incredibile di Biancaneve. Oltre all’armonia dei colori e all’organizzazione degli edifici, è soprattutto il tetto verde che ha contribuito al successo di questo progetto, a cui manca poco per arrivare a 10000 voti.

Il progetto si integra molto bene in diorami medievali, castelli o scene fantasy. Fin dall’inizio avevi immaginato Witch House come un set “compatibile” con l’universo LEGO® esistente?

Sì. Quando ci si lancia in un progetto Ideas, bisogna capire chi sosterrà il progetto. La promozione, il marketing, la messa in evidenza sono essenziali. Puoi avere la migliore idea del mondo, ma se non sai venderla, resti solo con il tuo progetto.

Quindi, oltre al tema iniziale (la casa di una strega), l’obiettivo era vedere con quali altri set ufficiali potesse armonizzarsi: Il cottage di Biancaneve, la Baita, e più in generale tutto ciò che è medievale. E lì c’è una grande community pronta a sostenere. 

Un altro punto molto importante – ed è ormai una regola di LEGO® Ideas – è non mettere testo nelle immagini. È fondamentale. Significa che alla prima foto devo già capire il progetto, anche senza leggere il titolo. Per me, questo è il miglior giudice della qualità di una creazione: non ho bisogno di testo, di titolo, capisco subito cosa sto vedendo.

(scopri il progetto qui)

 Con Halloween House – attualmente in fase di review – hai unito un’atmosfera gotica a un racconto gioioso e familiare. Che importanza ha per te la narrazione quando sviluppi un progetto?

Il testo è solo un pretesto 😁, a parte quando inserisco qualche frase che mi sta a cuore, come per Witch House e il suo lato femminista.

Per Halloween House, sapevo che LEGO avrebbe rilasciato una versione da 700 pezzi di una casa infestata. E sapevo bene che i fan sarebbero rimasti un po’ delusi. Così ho proposto una versione “UCS” sotto forma di villa vittoriana. So che non vincerò con questo progetto – se LEGO® vuole una grande casa infestata, non hanno bisogno di Castor Troy – ma volevo comunque provarci. All’inizio doveva essere un progetto ispirato a Holly di Stephen King, ma ho avuto qualche difficoltà a realizzarlo.

Per non riutilizzare il termine “Haunted House”, sono partito da questa storia di famiglia che gioca a spaventarsi, un po’ come chi pratica URBEX. Penso che il fenomeno esista anche in Italia.

Per la parte narrativa ormai ho scelto di semplificare: definisco io la tematica, i personaggi e gli elementi chiave della storia, e poi mi faccio aiutare a mettere insieme da ChatGPT un breve testo che accompagni le immagini.

In generale, funziona così: si guardano le foto, una attira l’occhio. Si scorrono tutte una prima volta. Se colpiscono davvero, si torna a guardarle una seconda volta con più attenzione: i dettagli, le minifigure… e forse anche il testo. Per me il testo è secondario: sono soprattutto le immagini a raccontare la storia.

Qual è oggi il tuo tema LEGO® preferito?

Come tanti, sono molto felice del ritorno de Il Signore degli Anelli. Mi piace Star Wars, ma non acquisto set di questo tema. Ho invece una collezione piuttosto completa di Harry Potter.

Con la mia associazione Maison de la brique et du diorama (pagina Facebook qui) ormai acquistiamo intere linee di set e sviluppiamo diorami che appartengono al gruppo. Abbiamo realizzato cinque diorami dedicati ad Avatar, abbiamo preso tutti i set di Animal Crossing e dovremmo completare il diorama entro la fine dell’anno. Faremo lo stesso con One Piece (ho adorato la serie Netflix e abbiamo un fan assoluto del manga all’interno dell’associazione).

C’è una linea LEGO® vintage a cui sei particolarmente affezionato?

Come tutti, i LEGO® Classic Town degli anni ’80 e i Classic Space.

Ti ricordi il tuo primo set LEGO® da bambino?

Credo fosse il treno LEGO® 7810.

C’è un set “colpo di fulmine” che ancora oggi ti emoziona solo a guardarlo?

Ho una stanza LEGO di 70 m². A volte mi capita di sedermi davanti alle creazioni o ai set ufficiali senza fare niente. Li guardo, li riscopro, li ammiro.

Mi emozionano molto Edwige di Harry Potter in versione UCS, la Batmobile del 1989, Bowser… sono set impressionanti e tecnicamente incredibili.

Se potessi far rivivere una linea LEGO® del passato, quale sceglieresti?

Manca una vera gamma Steampunk, ma temo che LEGO® non voglia puntare su questo stile. Spero che continuino Avatar, anche se è una linea che fatica a trovare il suo pubblico. In realtà però ci sono già troppi prodotti, è impossibile seguire tutto il ritmo.

Quale tema LEGO® attuale senti più vicino al tuo stile personale?

Probabilmente Il Signore degli Anelli, perché è molto dettagliato. Anche i set grandi di Harry Potter.

Stai già lavorando a un nuovo progetto? Puoi anticiparci qualcosa?

Sì. Sto preparando tre progetti per il Bricklink Designer Program Series 9 e per LEGO Ideas diversi progetti di tipo Modular Building ambientati nel Rinascimento.

Il primo sarà un edificio con una tipografia di Gutenberg, una libreria, una grande sala per le riunioni dei notabili e un beffroi. I successivi conterranno tessitori e pittori rinascimentali.

Grazie Lionel per questa chiacchierata: è sempre un piacere confrontarsi con te. In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri!

Grazie a voi per l’opportunità e l’attenzione verso i miei progetti. È sempre un piacere condividere questa passione con chi sa apprezzarla davvero. Crepi il lupo, e a presto con nuove creazioni!

L’incontro con il mitico Castor-Troy ci ricorda quanto la creatività possa spingersi oltre i confini del semplice gioco, trasformando i mattoncini in opere capaci di emozionare e ispirare. Le sue parole e i suoi progetti sono un invito a guardare il mondo LEGO® con occhi nuovi, a sperimentare, a raccontare storie attraverso costruzioni uniche.

👉 Vuoi continuare a scoprire i protagonisti della community AFOL e i progetti più incredibili? Resta sintonizzato su tutti i nostri canali!

 

COMMENTA

{{ reviewsTotal }}{{ options.labels.singularReviewCountLabel }}
{{ reviewsTotal }}{{ options.labels.pluralReviewCountLabel }}
{{ options.labels.newReviewButton }}
{{ userData.canReview.message }}

CONDIVIDI

ARTICOLI CORRELATI

Iscriviti alla Newsletter

Notizie, curiosità e approfondimenti LEGO®️
direttamente nella tua email.