BrickLink si scusa e rinvia la chiusura del Marketplace in 35 Paesi

Dopo il recente annuncio di BrickLink®, nel quale è stata comunicata a sorpresa la sospensione del Marketplace in 35 Paesi con chiusura prevista per il 12 dicembre 2025, la motivazione ufficiale fornita riguarda l’impossibilità di garantire in queste aree un livello di supporto tecnico e operativo adeguato agli standard internazionali.

La comunicazione ha generato forti proteste tra venditori, acquirenti e AFOL:

per molti utenti BrickLink non è semplicemente una piattaforma di compravendita, ma l’unico canale per reperire pezzi LEGO®, oppure una vera e propria fonte di reddito costruita nel corso degli anni.

La lettera di scuse di Steven Lee

A seguito di queste reazioni, il responsabile di BrickLink, Steven Lee, ha pubblicato una lettera di scuse ufficiale rivolta alla community. (link qui)

Nella comunicazione, Lee riconosce apertamente che l’annuncio è stato gestito nel modo sbagliato:

“We went about informing and engaging our community and sellers the wrong way. It wasn’t with the care and transparency we strive for.”

La comunicazione — dice Lee — non è stata all’altezza degli standard di trasparenza che la community si aspetta, e molti utenti hanno giustamente espresso delusione e frustrazione.

La chiusura è rinviata al 31 gennaio 2026

In risposta alle critiche, BrickLink ha deciso di posticipare la chiusura del Marketplace nei Paesi coinvolti:

  • Nuova data di chiusura: 31 gennaio 2026

    • novembre 2025

    • dicembre 2025

    • gennaio 2026

      Rimozione delle commissioni per i venditori nei mesi di:

L’obiettivo dichiarato è dare ai venditori il tempo necessario per organizzarsi, soprattutto a chi utilizza BrickLink come principale canale di vendita.

Perché questa decisione? Le spiegazioni restano limitate

Nonostante la lettera di scuse, Steven Lee non entra nel dettaglio dei motivi operativi alla base della chiusura.

Si parla genericamente di:

  • “complicazioni operative in numerose regioni”

  • “significative modifiche alla piattaforma”

  • “importanti investimenti IT nel prossimo anno”

Si tratta di affermazioni vaghe che non chiariscono del tutto la scelta. Per questo, molti utenti continuano a chiedersi cosa stia accadendo realmente dietro le quinte.

Un cambiamento che pesa su una parte della community

BrickLink precisa che i Paesi coinvolti rappresentano “una piccola percentuale” del traffico globale, ma per le persone coinvolte l’impatto è significativo:

  • alcuni utenti perderanno l’unico accesso al mercato LEGO® secondario

  • molti venditori dovranno trasferire o chiudere attività consolidate

  • alcuni collezionisti rischiano un aumento dei costi per reperire pezzi e set fuori produzione

Nonostante la proroga, l’uscita da BrickLink resta una perdita importante per la community locale.

BrickLink guarda ai prossimi 25 anni

Secondo la lettera, il 2026 sarà un anno di forte rinnovamento tecnologico per BrickLink, con aggiornamenti strutturali che — pur non essendo visibili all’utente — sarebbero fondamentali per garantire il futuro della piattaforma.

Lee conclude assicurando l’impegno a mantenere BrickLink “the world’s best LEGO® fan community”.

La proroga al 31 gennaio 2026 alleggerisce l’impatto immediato della chiusura, ma il problema principale rimane: migliaia di venditori e appassionati perderanno l’accesso a uno dei pilastri della community LEGO® mondiale.

Le scuse del management sono un passo importante, ma restano molte domande aperte sulle ragioni profonde di questo cambiamento.

Continueremo a seguire da vicino la situazione per aggiornare la community appena emergeranno nuove informazioni ufficiali.

COMMENTA

{{ reviewsTotal }}{{ options.labels.singularReviewCountLabel }}
{{ reviewsTotal }}{{ options.labels.pluralReviewCountLabel }}
{{ options.labels.newReviewButton }}
{{ userData.canReview.message }}

CONDIVIDI

ARTICOLI CORRELATI

Iscriviti alla Newsletter

Notizie, curiosità e approfondimenti LEGO®️
direttamente nella tua email.