La collezione di LEGO® Business Cards di Stefano Debreri: tra storia, passione e rarità

Le business card LEGO® appartengono a una tradizione quasi leggendaria. Mentre i normali biglietti da visita finiscono dimenticati in qualche tasca, i dipendenti LEGO® per anni si sono presentati con qualcosa di molto più sorprendente: una minifigure personalizzata, con il loro nome stampato sul torso e i contatti riportati sul retro.

Un’idea semplice, ma così fuori dagli schemi da trasformarsi col tempo in un vero oggetto da collezione. Di queste minifigure circolano però pochissime informazioni: non esiste un elenco ufficiale, non si conosce il numero di varianti prodotte e ogni esemplare sembra avere una storia tutta sua. È proprio questa aura di mistero, unita all’estetica iconica delle minifigure, ad aver alimentato la nascita di collezioni in tutto il mondo.

In Italia, il riferimento è oggi Stefano Debreri. Forse il suo nome vi è familiare: di recente abbiamo condiviso alcune delle sue opere esposte all’ITALY BRICK EXPO di Roma. Proprio in quell’occasione tra l’altro la sua collezione di business card LEGO® è stata mostrata al pubblico per la prima volta, attirando un’attenzione sorprendente.

La raccolta conta attualmente circa 240 minifigure, ognuna con un nome diverso, comprese tre rare versioni DUPLO®. La maggior parte presenta il classico torso bianco con stampa tampografica, caratteristica un tempo considerata sinonimo di autenticità, oggi resa più fragile dall’aumento delle falsificazioni. Riconoscere un originale richiede esperienza — e Stefano ne ha accumulata parecchia.

La sua passione nasce durante un viaggio a Billund, nel periodo post-pandemico. Lì incontra Stuart Harris, figura emblematica della LEGO® House, che gli consegna la sua business card minifigure come gesto di saluto.

Quella minifigure diventa il “pezzo zero” della collezione: una scintilla che lo porta ad approfondire, scambiare, cercare, e soprattutto a costruire un archivio che oggi rappresenta la raccolta più importante del Paese.

Un passaggio importante del suo percorso è stata la decisione di associare ufficialmente la collezione al LUG Brickout, scelta che ha dato al progetto un’identità ancora più chiara e riconoscibile all’interno della community AFOL. Da lì, l’interesse è cresciuto rapidamente: prima una live dedicata nel gruppo Facebook MONDOAFOL, poi — quasi inaspettatamente — l’attenzione del Wall Street Journal, che ha raccontato al grande pubblico il mondo affascinante e misterioso delle business card LEGO®.

È un piacere vedere quanta passione Stefano metta in questa collezione unica. Un progetto in continua crescita… e siamo davvero curiosi di scoprire quale sarà il suo prossimo traguardo.

 

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