Tra i momenti più fotografati e commentati di Bricks & Friends 2025 a Carmagnola (TO) c’è senza dubbio il diorama Western firmato da Piemonte Bricks LUG: una scena viva, ricca di dettagli, colori e citazioni cinematografiche, capace di lasciare a bocca aperta grandi e piccoli.
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Michele Gambatesa, AFOL appassionato, membro storico del LUG piemontese e coordinatore del progetto, nonché co-autore di questa straordinaria opera collettiva. Un diorama nato per gioco e cresciuto con passione, che ha saputo emozionare tutti… fino a diventare virale anche online, con oltre 1 milione di visualizzazioni su Instagram e persino la condivisione da parte di Christopher Lloyd in persona.
Ma non abbiamo parlato solo di viaggi nel tempo, saloon e DeLorean: con Michele abbiamo ripercorso la nascita del progetto, le sfide del coordinamento, i segreti dietro le quinte e la bellezza di costruire qualcosa insieme.
Buona lettura!
Ciao Michele, innanzitutto complimenti per il vostro diorama: è stato uno dei più fotografati e ammirati dell’intero evento! Come è nata l’idea di costruire un diorama così grande a tema Western?
Ciao Carlo, grazie per i complimenti! L’idea è nata semplicemente 3 anni fa, da me e Davide Dioguardi, così per gioco. Sono sempre stato appassionato del tema western e negli anni ho portato in mostra piccoli edifici con MOC singole. Un giorno, parlando con Davide, abbiamo deciso di portare ad una mostra un piccolo diorama a tema western insieme. Me lo ricordo ancora: 4 basi per 2 basi… e da lì è stato un crescendo velocissimo, sia a livello di opere che di persone che volevano partecipare.
Così si sono aggiunti Lorenzo Brovia, Silvia Grillo, Francesco Cheri, Massimiliano Busato, Maurizio Seghetto, Erika Amodeo, Emanuele Pitarella e Silvia Citterio. Chiedevano cosa e come potevano fare e, semplicemente, ho dato degli spunti su quello che avrei voluto fare io, ma che per mancanza di tempo non ero mai riuscito a realizzare. E passo dopo passo siamo arrivati a 9 metri di larghezza e quasi 2 metri di profondità.
Il reel dedicato al vostro lavoro sta andando fortissimo sul nostro profilo Instagram: oltre 1 milione di visualizzazioni e 58.000 like!
Come vivi tutto questo entusiasmo da parte del pubblico?
Guarda, in primis è stato merito tuo, perché è grazie al montaggio del video con la musica e alla tua condivisione che tutto è esploso. Noi purtroppo siamo poco “social” sotto questo aspetto e non sappiamo venderci o pubblicizzarci. L’entusiasmo da parte del pubblico sinceramente non mi sorprende tanto, perché già durante le esposizioni riceviamo molti commenti positivi, ci chiedono informazioni di continuo, ci riempiono di complimenti e c’è sempre molta affluenza davanti al diorama. Ma, sincero, non mi aspettavo questi numeri sui social… e non mi aspettavo che Christopher Lloyd apprezzasse e condividesse il reel sulla sua pagina. Queste sono ancora altre soddisfazioni, oltre a quelle del pubblico durante l’evento.
Il diorama è suddiviso in più aree tematiche: la città western, l’accampamento indiano, le praterie, il fiume con il battello… Come avete progettato e organizzato lo spazio e la composizione generale del layout?
Non progettiamo e non organizziamo nulla. “Comando” le opere da costruire e come vorrei che fossero rappresentate, chiedendo chi vuole provare a farle. Dico entro quando vanno fatte, mi tengono aggiornato sui progressi e sull’evoluzione, ci confrontiamo spesso per vedere se continuare o fare modifiche, ascoltandoci da entrambe le parti. Questo per quanto riguarda il cosa costruire.
Per quanto riguarda il layout, cioè come disporre il tutto prima di una fiera, funziona così: un po’ di tempo prima (che varia da 2 settimane a un mese) nella mia testa iniziano a formarsi varie ipotesi su dove disporre edifici, fiume, praterie, messicano, battello, ecc…
Penso a come fare in base alle persone e al materiale disponibile, poi il passaggio successivo avviene in esposizione direttamente. Mi prendo 10 minuti per confrontarmi con il mio socio Davide, gli spiego cosa ho pensato e iniziamo a piazzare il tutto. La cosa importante che tengo a precisare è che ogni volta, cioè ad ogni esposizione, la disposizione degli edifici e delle aree tematiche (città, messicano, indiani, battello, fortino) è sempre diversa, e ogni volta aggiungiamo pezzi nuovi mai visti prima, che siano scene, edifici, dettagli, ecc.
Coordinare un diorama di gruppo non è semplice: quali sono le sfide principali?
Guarda… pensavo, anche sentendo altri coordinatori, che sarebbe stato complicato, pesante e difficile. Ma sarà che il nostro non è un diorama “gigantesco”, sarà che le persone con cui collaboro sono molto pazienti con me, sarà che ho a che fare con “amici” prima di tutto… fatto sta che si danno tutti da fare e per tutti. Ognuno di loro è in grado di montare in completa autonomia qualunque parte.
Tra i dettagli più fotografati del vostro diorama ci sono i tanti riferimenti a Ritorno al Futuro – Parte III: la DeLorean spinta dal treno, Doc e Clara che ballano, e perfino la celebre foto davanti all’orologio in costruzione con Doc e Marty.Possiamo dire che sei anche un grande fan della saga?
Beh, direi di sì… è tra i miei film preferiti e non so quante volte l’ho visto. Preciso che il 60-70% del diorama è incentrato proprio su Ritorno al Futuro – Parte III, ma il restante – che piace moltissimo ai visitatori – riguarda anche I Simpson, Maverick, Django Unchained e altri… (non vi svelo tutti i particolari!).
Avete già in mente una nuova creazione o un’espansione del diorama Western?
Sì! Come dicevo prima, il diorama è in continua espansione e modifica. Subito dopo Carmagnola 2025 eravamo già pieni di idee e voglia di fare qualcosa di nuovo, sia per quanto riguarda la parte di Ritorno al Futuro, sia per aggiungere nuovi riferimenti ad altri film. Purtroppo non posso dirvi altro!
Possiamo sperare di rivederlo presto in altri eventi?
Sì, come gruppo abbiamo deciso che – a parte Carmagnola (che è la nostra mostra di punta e un po’ la “gloria” del gruppo piemontese) – il diorama parteciperà solo a esposizioni in cui non è mai stato, e solo per una volta, massimo un paio di eventi all’anno. Per il 2025, sarà sicuramente visibile nel suo completo a Pisa Brick Art, il 4 e 5 ottobre 2025, e non nel suo completo a Roma, il 25 e 26 ottobre 2025. Questo 2025 si conclude così. Sicuramente si potrà rivedere a Carmagnola 2026!
Infine, cosa rappresenta per te far parte di Piemonte Bricks LUG? Quanto conta la dimensione umana, tra passione, amicizia e condivisione?
Avere degli amici che condividono la tua stessa passione per un gioco che non ho mai abbandonato… è il massimo che una persona potrebbe desiderare!
L’intervista con Michele ci ha confermato una verità semplice e bellissima: quando la passione incontra l’amicizia, non ci sono limiti a ciò che si può costruire.
Il diorama Western di Piemonte Bricks LUG non è solo un’opera tecnica imponente, ma il frutto di un percorso condiviso fatto di idee, collaborazione e divertimento autentico.
E mentre i fan si emozionano davanti a Doc, Marty e alla DeLorean, c’è già chi lavora all’espansione, tra nuove scene e nuovi sogni.




































