La magia di LEGO® Fabuland rivive con Marisa Colognesi: un’intervista tra ricordi e creatività

Tra le meraviglie esposte a Bricks & Friends 2025 a Carmagnola, il diorama dedicato a LEGO® Fabuland, creato da Marisa Colognesi, ha rapito tutti con la sua atmosfera nostalgica e i colori vivaci che fanno tornare bambini. Un villaggio animato, pieno di vita, che ha trasformato lo spazio in una pagina di favola in 3D.

LEGO® Fabuland, lanciato da LEGO® nel 1979, è una delle linee più affascinanti e particolari mai create: personaggi animali con una vera identità, accessori unici, scenari di vita quotidiana e un’estetica inconfondibile. Un ponte perfetto tra gioco e narrazione, capace di parlare sia ai bambini che agli adulti. Oggi è una serie di culto, amata dagli AFOL più nostalgici e riscoperta con meraviglia dalle nuove generazioni.

Un mondo incantato che ha saputo emozionare i visitatori di tutte le età: i più piccoli si fermavano incantati a osservare ogni angolo animato, mentre i più grandi riscoprivano con un sorriso i personaggi e le atmosfere della propria infanzia.

A rendere tutto ancora più speciale è il fatto che Marisa esponga sempre fianco a fianco con il suo compagno, Rocco Torri, anche lui AFOL e grande appassionato del LEGO® vintage. Insieme condividono questa passione con entusiasmo, dando vita a esposizioni memorabili dove il magico villaggio di Fabuland incontra l’affascinante mondo dei treni, grazie al magnifico diorama ferroviario nostalgico realizzato da Rocco.

In questa intervista esclusiva, Marisa ci racconta com’è nata la sua passione per Fabuland, perché questo tema LEGO® continua ad affascinarla oggi più che mai e come riesce a trasformare ogni esposizione in un’esperienza ricca di emozioni.

Ciao Marisa, è stato un piacere scoprire il tuo diorama a Bricks & Friends! Come è nata la tua passione per questo tema così unico?

È stato un piacere anche per me. Sono onorata di partecipare a questa intervista…
Tornando a Fabuland, mi ci sono appassionata da bambina.
Nel 2023, quando ho iniziato a esporre diorami e set vari, volevo portare qualcosa che mi facesse battere il cuore, doveva essere un tema  non comune. L’idea che qualcosa nato nel 1979 suscitasse curiosità, interesse nei bambini e riportasse alla luce ricordi nei visitatori adulti, mi allettava. Fabuland era l’idea giusta. Fabuland aveva tutte le carte in regola per fare questo…

Cos’è che secondo te rende LEGO®  Fabuland ancora oggi così speciale?

I colori sgargianti catalizzano l’attenzione. La moltitudine di personaggi con la testa di simpatici animali. Il numero va da poco più di 80 fino ad arrivare a 140 nelle diverse varianti. Le ambientazioni, facilmente realizzabili grazie all’ottima modularità dei pezzi. Gli scenari di vita quotidiana,  i mestieri e tutto ciò che con la fantasia si può creare. La ricchezza di accessori dedicati a questa serie rendono la serie molto speciale. Ci sono rappresentati tutti i servizi indispensabili per una città: scuola, aeroporto, pompieri, stazione di polizia, ufficio postale, ospedale, negozi, benzinai, meccanici, lavori vari, diversi mezzi di trasporto su strada e in acqua, Luna Park,e con un po’ di fantasia io ho aggiunto il castello e il centro sportivo. Attualmente nel mio diorama ci sono un po’ più di 450 minifigure,che rendono viva la città. 

Hai sempre collezionato LEGO®  Fabuland o è una passione riscoperta da adulta?

Quando sono usciti, nel 79, erano destinati a una fascia di bambini dai 3 agli 8 anni: io ne avevo già 12, ero grandicella e iniziavo a fare dei lavoretti: lungo il tragitto di strada che percorrevo c’era un negozio di giocattoli, che esponeva in vetrina i set, ed io ero incantata da questi simpatici personaggi dai colori sgargianti. La mia fantasia si scatenava, immaginavo di giocarci creando diverse situazioni fantastiche, ma erano considerati per bambini, ed io non lo ero più. Negli primi anni 80, per la precisione ’84, alla tv c’era la pubblicità dei biscotti Orzoro, dove erano presenti. come sorpresa: coniglio, tricheco, capra grigia, orso marrone, gatto bianco, e scimmia. Poi, l’anno dopo, nell’Orzoro in polvere sono stati inseriti: topo bianco, maiale, pappagallo, panda, cavallo grigio, cane grigio, inizialmente, infine nell’87 sono stati aggiunti: pecora, gatto rosso e barboncino. Nemmeno in quell’occasione ne sono venuta in possesso, l’orzo non mi piaceva, il cibo non andava sprecato.
Poi: un bel giorno nel 2010, con la mia bimba, in un mercatino dell’usato ho visto un sacchetto di giochi misti che conteneva 4 personaggi Fabuland. Non ho resistito e l’ho acquistato. L’ho vissuto come un salvataggio, finalmente erano al sicuro insieme agli altri Lego a casa. Finalmente ci potevo giocare. E questa cosa mi fa venire il magone ancora adesso…
Recentemente, a gennaio 2024 ho scoperto i siti di vendita online…e mi sono scatenata! Hanno contribuito anche amici e colleghi espositori ad ampliare la mia collezione. Adoro Le istruzioni Fabuland, dei veri capolavori. Sono realizzati come un vero e proprio libretto che racconta una storia, con tanto di morale. Ogni personaggio ha il suo nome e la propria personalità.

C’è un set o un personaggio di questa serie a cui sei particolarmente legata?

Mi identifico nella scimmie, da piccola “scimmia” era il mio soprannome, mi arrampicato ovunque. Mi piacciono perché svolgono diversi lavori che mi affascinano: autista, muratore, marinaio e tuttofare.
Ho una passione anche per il corvo aviatore, con tutto il suo set.

Esporre i tuoi diorami accanto al tuo compagno è bellissimo. Com’è condividere una passione così forte come quella per i LEGO® nella vita quotidiana?

Ci siamo conosciuti il 5 Agosto 2023 ad Albese (MB) ad un esposizione.
Siamo entrambi appassionati dei Lego vintage, quelli di quando eravamo bambini. Sicuramente uno dei vantaggi è che non ci ostacoliamo quando vogliamo acquistare qualcosa, anche se a volte sarebbe il caso…ahahahahah…

Ci scambiamo idee, soluzioni e consigli per realizzare MOC, e c’è quel pizzico di rivalità che non guasta. La nostra collaborazione ci ha portati a motorizzare alcuni set Fabuland, perché ci siamo accorti che, soprattutto i più piccoli, sono affascinati dal movimento. Sogniamo di andare a Billund prima o poi…ma il conto corrente ci rema contro…

Hai progetti futuri legati a LEGO®  Fabuland o magari altre linee vintage che ti piacerebbe esplorare?

Il mio diorama è sempre in evoluzione: non riesco mai ad esporlo due volte allo stesso modo. La bambina che c’è in me non smette di avere idee nuove e di fantasticare: mi piace giocarci, modificarlo, arricchire gli scenari, adattandolo di volta in volta anche in base alle location e agli spazi a disposizione.

Ho anche diversi set più vecchi, della serie 200 (Lego Family), poi MOC dei nativi americani (per onorare le mie lontane origini), set Islander e Pirati, anche loro in continua evoluzione. Dei temi recenti Lego, ho la serie Elves.

Mi piace poter diversificare, ed essere pronta a portare altri temi in base alle richieste degli organizzatori. E così facendo non mi annoio!!!

Ma Fabuland rimane il mio preferito in assoluto!

LEGO® Fabuland viene spesso visto come un tema per i più piccoli. Qual è, invece, la sua vera forza secondo te?

I colori, la possibilità di creare paesi e città dove non manca nulla, ognuno trova il personaggio e l’ambientazione dove identificarsi. Per la loro semplicità, si prestano ad essere utilizzati per realizzare nuovi scenari. 

Io li definisco anche Lego inclusivi: animali diversi che condividono le stesse avventure, ognuno con le proprie caratteristiche distintive, ma allo stesso tempo fanno parte di una grande comunità.

Ma non solo: permette ai genitori, e anche ad alcuni nonni, di condividere le proprie esperienze con questa serie con i propri figli o nipoti, illustrando anche oggetti o mestieri oggi dimenticati (ad esempio, il “casco” della parrucchiera).

È un tema molto giocabile, che quindi diverte grandi e piccini. 

Con le sue atmosfere fiabesche, i colori vivaci e i suoi simpatici abitanti, Fabuland continua a incantare grandi e piccoli — e grazie a Marisa, questo mondo prende nuova vita con una passione autentica e contagiosa. Il suo diorama non è solo una creazione tecnica: è una finestra su un universo gentile, dove ogni personaggio ha una storia e ogni angolo racconta qualcosa.

In un’epoca frenetica, Fabuland ci invita a rallentare, immaginare, sorridere. E Marisa, con il suo lavoro, ci ricorda che anche il mattoncino più semplice può diventare poesia… se messo al posto giusto, con il cuore.

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